Home Page

PUERPUERIO > ALLATTAMENTO

 

Pubblicazione dall’OMS sugli esiti a lungo termine dell’allattamento


L’AICPAM (Associazione Italiana Consulenti Professionali in Allattamento Materno) è lieta di annunciare l’attivazione dei primi tre moduli di una serie di corsi online in italiano sull’allattamento materno in collaborazione con Health e-Learning, creatori dei corsi BreastEd. Più di 2500 utenti hanno completato i corsi BreastEd in 27 paesi del mondo.

BE01: Latte Materno: Composizione e Funzioni (12 CERPs)

BE02: Anatomia e Fisiologia della Mammella e della Lattazione (12 CERPs)

BE03: Posizione e Attacco del Bambino al Seno (12 CERPs)

ET01: Etica per la Consulente IBCLC (5 CERPs - N.B. dal 2007, ogni IBCLC deve accumulare 5 E CERPs per la certificazione oppure la ricertificazione)

La serie completa di corsi BreastEd/AICPAM comprende 10 corsi individuali che coprono tutti gli aspetti principali della lattazione umana. I primi tre sono già disponibili ed altri verranno attivati nei prossimi mesi. Questi corsi sono indicati per quegli operatori che lavorano quotidianamente nel campo dell'assistenza a coppie madre-bambino. Il programma completo fornisce una preparazione all'esame IBLCE necessario a diventare consulente IBCLC. Sono validi anche per le IBCLC che devono fare il riaccreditamento con CERPs. Ogni corso BE completato vale 12 L CERPS (IBLCE Ref: C24188), mentre il corso di Etica ne vale 5 (IBLCE Ref: C26254). Per ulteriori informazioni, visitate il sito http://www.aicpam.org/corsi_cerp.html


Dal libro Tutte le mamme hanno il latte. Rischi e danni dell’ alimentazione artificiale, di Paola Negri, pagine 160, Euro 14. Il Leone Verde Editore, Via della Consolata 7, 10122 Torino www.leoneverde.it
Distribuzione nazionale per le librerie: Dehoniana Libri, Bologna

Allattare è... "il meglio per la mamma e il bambino"??? Questo lo sanno tutti, ma le statistiche ci dicono che anche nel nostro paese le mamme che riescono ad allattare sono la minoranza, nonostante molte lo desiderino. Come è possibile che un sistema collaudato e sicuro di accudimento del bambino piccolo improvvisamente, da circa un secolo, non funzioni più? Quali sono le implicazioni del diffuso abbandono dell'allattamento?
Paola Negri ci conduce alla scoperta di una pratica, l’Allattamento, che non è il meglio, ma è il sistema naturale di alimentare un bambino e di prendersi cura di lui, è sostenibile, economico, ecologico e alla portata della stragrande delle mamme, se correttamente informate e sostenute prima, durante e dopo la gravidanza e se circondate da un ambiente sociale favorevole...
Questo libro è basato sulla più aggiornata letteratura scientifica in materia, come dimostra anche l'ampia bibliografia, ma al tempo stesso risulta scorrevole e di piacevole lettura. Oltre a parlarci delle conseguenze sulla salute di mamma, bambino, portafogli e ambiente, dovute al ricorso diffuso agli alimenti artificiali, l’autrice spiega chiaramente perché ogni donna (tranne rarissime eccezioni) è fisiologicamente in grado di allattare e traccia un quadro di come si è potuti arrivare ad una diffusione pari a quella odierna di biberon e latte artificiale come norma sociale. Si parla quindi del marketing degli alimenti per lattanti, e delle sue insidie a danno dell'allattamento naturale. Si parla della attuale mancanza di assistenza sanitaria "evidence based" alla nascita e al puerperio, con la diffusione di pratiche ormai dimostratesi dannose per madri e neonati e poco favorevoli all'avvio dell'allattamento. Il testo si chiude tracciando le principali iniziative internazionali e nazionali a favore dell'allattamento, e offre riferimenti utili a chi desidera approfondire o a chi ha bisogno di aiuto pratico per l'allattamento.

Indispensabile per i futuri genitori, ai quali la lettura di questo libro consentirà di compiere scelte veramente informate e basate sulle attuali conoscenze scientifiche su un argomento tanto importante come l'alimentazione del neonato, Tutte le mamme hanno il latte sarà apprezzato da tutti coloro che si occupano di bambini piccoli, da chi ha a cuore le tematiche dell'ecologia e dei consumi consapevoli. E' inoltre uno strumento utilissimo per tutti gli operatori sanitari che lavorano a contatto con coppie madre-bambino e donne in gravidanza.

[Tutte le mamme hanno il latte (parte 2)]

 

 

Da Allattare, un gesto d’amore - di Tiziana Catanzani e Paola Negri. Pagine 256. Euro 19,90 - Riccardo Bonomi Editore, 2005

Si, proprio così, un gesto d’amore!
Ci sarebbe piaciuto iniziare descrivendo quanto è bello, naturale, vantaggioso, economico, salutare e tutto quanto di positivo ci veniva in mente sull’allattamento. Poi però ci siamo fermate ed abbiamo fatto un passo indietro, ripensando al primissimo momento in cui il nostro bambino viene al mondo.
(…)
È ormai ampiamente noto e dimostrato che il 97% delle donne può allattare, e una ricerca in Italia dimostra che almeno il 95% lo vorrebbero.
Cosa ci dice questo numero?
La fortuna, che tanto si invoca quando si parla di allattamento, non c’entra nulla.
Questa percentuale evidenzia chiaramente che tutte le donne, a parte una piccolissima minoranza con problematiche circoscrivibili, sono state predisposte dalla natura a nutrire il proprio piccolo allo stesso modo in cui sono state in grado di concepirlo e metterlo al mondo. Ne consegue, allora, che tutte possiamo allattare. Può sembrare provocatorio perché ci rendiamo conto nell'esperienza quotidiana che nella nostra realtà sono troppe le eccezioni a questa evidenza, eppure è così (…)
Il nostro bambino chiede, noi offriamo: questo il segreto.

La mancanza di un sostegno competente ed attento alla crescita di quel rapporto che abbiamo descritto, ha provocato una regressione dell’allattamento al seno negli ultimi trenta anni, a favore dell’introduzione sempre più massiccia ed impropria di sostituti del latte materno.
L’allattamento al seno, ad oggi, è una pratica che non sempre fa parte della nostra comune esperienza. Figlie del boom del biberon, non abbiamo potuto vedere e imparare dalle nostre madri, dalle nostre parenti o vicine più prossime. Pensiamo, ad esempio, al modo di rappresentare la presenza di un bambino appena nato nella comune iconografia: l’immagine del biberon è una delle più frequenti; molto più raramente si trovano immagini di madri che allattano al seno.
Il simbolo per eccellenza di questa “virata culturale” è, in assoluto, il bambolotto che troviamo a disposizione in commercio: rigorosamente corredato di ciuccio e biberon pronto per l’utilizzo. Anche nell’immaginario femminile infantile si trasmette l’idea che la bottiglia è il mezzo più ovvio per far crescere il neonato. Ed il messaggio culturale che ne consegue risulta così ancora più rinforzato, se non c’è confronto diretto con pratiche diverse.
I motivi di questa sostituzione, anche iconografica, sono molti, alcuni legati al mercato, altri alle abitudini culturali ed ai diversi stili di vita rispetto al passato.
È importante riappropriarci in pieno del senso del gesto di allattare perché in questo modo recuperiamo una parte fondamentale del rapporto con il nostro bambino. Una parte molto “fisica”, tattile, che ci consente di rispondere adeguatamente alle esigenze sempre nuove del nostro bambino.

La presenza sempre più importante di associazioni e movimenti sull’allattamento, di specialisti in materia, sono il chiaro segno che le cose stanno cambiando e che le donne hanno bisogno di sapere e tornare a quanto gli appartiene.
E così anche noi, in questo percorso, parlando di allattamento, cercheremo di offrire delle informazioni concrete sui vari aspetti di questa pratica partendo dal punto di vista dei bisogni delle mamme e dei bambini.
(…).
Sappiamo e spiegheremo che l'allattamento ha “conseguenze a lungo termine”. Questo significa che lascia al neonato un imprinting, un’eredità di cui beneficerà per molti anni, sotto l’aspetto della salute fisica e psicologica. È importante sapere cosa doniamo a noi stesse ed al nostro bambino nel corso del tempo e quale eredità gli lasciamo, nutrendolo del nostro latte.
(…)
Sappiamo che non sempre l'inizio avviene come mamma e bambino avrebbero desiderato, che ci sono parti prematuri, cesarei o comunque eventi che possono provocare una separazione precoce, talvolta anche di lunga durata. In questi casi l'allattamento assume un’importanza ancora maggiore, se possibile, proprio perché ci consente di poter fare qualcosa per il nostro bambino che nessun altro può fare, come di mantenere un contatto con lui che ci aiuterà a superare questo momento difficile.
Come mamme abbiamo imparato anche che l'allattamento non è sempre facile: a parte i problemi che ognuna può incontrare, di cui tratteremo i più comuni, sappiamo che ci sono momenti di dubbio, di sconforto, di stanchezza ma, e possiamo dirlo altrettanto consapevolmente, anche tanti momenti di gioia e di grande soddisfazione che rimarranno per sempre impressi nel nostro cuore.

Allattare al seno è un diritto di salute per ogni mamma e per ogni bambino. È un vantaggio assolutamente gratuito e alla nostra portata, che possiamo donarci da subito, con le nostre mani, senza delegare. È anche un’opportunità per crescere, un gesto semplice che può cambiare la cultura.
Siamo però sicure che allattare al seno è, prima di ogni altra spiegazione e dimostrazione, proseguire quello che è iniziato con il concepimento, camminare assieme guardandosi negli occhi, fare crescere una storia d’amore.

Se vuoi acquistare una copia del libro rivolgiti a Riccardo Bonomi Editore, Via Corridoni, 6/a – 27100 Pavia
Oppure digita www.bonomieditore.it

 

[Una guida sull'allattamento]

[Risorse utili per l'allattamento]