Perché una donna possa rispondere a tale domanda è importante rendere note le differenti formazioni delle due professioni.
L'ostetrica è una figura non medica, si acquisisce con una laurea breve o, in passato, con un diploma universitario. Le sue conoscenze riguardano essenzialmente la fisiologia della gravidanza e del parto, pertanto non solo è in grado di selezionare le gravidanze a rischio ma è coinvolta nella ricerca e nel mantenimento di tutti gli stati di benessere della gestante.
Compito apparentemente semplice ma che prevede una conoscenza precisa degli stili di vita della donna e della coppia, rinforzando le forme di benessere e correggendo, senza stravolgere, ciò che può essere dannoso. L' ostetrica è in grado di promuovere e favorire la relazione con il bambino in utero, facilitare la relazione di coppia ed i processi di adattamento ai nuovi bisogni. Necessita di tempo, buone capacità di comunicazione e di forte empatia, sa essere a fianco alla donna in ogni sua scelta limitando valutazioni, consigli ed indicazioni.
Il ginecologo è un medico specializzato in ostetricia e ginecologia, le sue conoscenze per la gravidanza riguardano, in particolare, la patologia ostetrica pertanto è la figura di supervisione di una gravidanza fisiologica o di riferimento per una gravidanza con rischi o patologie.
L'attuale confusione delle due figure comporta disorientamento nelle gestanti ed il rischio di eccessiva medicalizzazione per l'assistenza alla gravidanza fisiologica da parte del ginecologo.
(Ostetrica Stefania Rossi, Terni)
Identificata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità come l’operatore professionale più idoneo per seguire la gravidanza fisiologica, l’ostetrica è sempre stata accanto alla donna in un’alleanza di sostegno.
L’assistenza in gravidanza
I dati ISTAT mostrano che il 99,6 % delle donne che hanno avuto figli negli ultimi cinque anni sono state seguite da un operatore sanitario durante la gravidanza, ma che la figura professionale scelta più frequentemente dalle donne è quella del ginecologo (97,1%); soltanto l’1% delle donne è stato seguito principalmente da un’ostetrica . Tale quota, che risulta elevata come negli altri paesi dell’Europa occidentale, è in contrasto con le raccomandazioni contenute in “Valori e principi per l’assistenza perinatale nel contesto Europeo”, elaborati nel corso del 1st Perinatal Task Force Meeting , nel quale emerge che, “l’assistenza dovrebbe essere demedicalizzata”
Per approfondimenti:
A. Robertson: L'ostetrica e l'arte del sostegno McGraw
Hill, Milano, 1998
Un
commento all'indagine ISTAT Come viene assistita la
gravidanza?
Fonti:
www.novemesi.it
www.saperidoc.it
www.lostetricainforma.it
www.ilmioparto.it
www.who.int/en/(sito OMS)
www.simponline.it
www.nascitadolce.it